C’è stato un momento
forse a vent’anni
che sentivo
le idee molto chiare
abbaglianti
verrebbe da dire.
Sapevo il lavoro
il compagno
gli amici
il mondo
com’era.
Amo la me di quei giorni
così bionda così intraprendente
andava e sapeva per dove.
La amo perché si sbagliava
o meglio
verrebbe da dire:
Il lavoro
il compagno
gli amici
in effetti li aveva azzeccati
ma c’è un fatto
che va precisato
che nel mezzo
non c’è stato niente
di liscio
di ovvio
scontato.
Terremoti e disastri nel mezzo
e bellezza nei posti più strani
le cadute gli strappi
la vita
coi suoi scherzi le sue deviazioni.
Mi piaceva
da matti
pensare
“ho capito
chi sono
chi voglio”
ma al momento
mi sembra sublime
più che altro
dover constatare
che no, non lo so
non ne ho idea
non ne ho proprio un’idea a dire il vero
però in fondo
una cosa
mi è chiara
abbagliante
verrebbe da dire.
Che dovunque si vada,
ci sto.

Mi piace il tuo modo di pensare,
RispondiEliminacredo, che chiunque in un qualche tratto della propria vita abbia potuto provare ciò che viene definito sicurezza. Un raro momento in cui tutto appare chiaro,
e ci si sente invincibili, un attimo in cui nulla sembra poter farci crollare, e lo ammetto, può sembrarci rassicurante sentire di aver la maggior parte dei tasselli della propria esistenza al loro posto. Se non fosse che poi ti rendi conto che la tua sicurezza altro non fa che rubarti un pezzo di vita.
L'imprevisto a volte é necesaario per capire fino a che punto si può lottare, fino a che punto ci si può spingere oltre.
Ed è così che, penso, si impari a capire chi siamo.
-L
Sono proprio d'accordo con te... Il bello della nostra avventura su questa Terra sta lì! Grazie. Ele ;)
EliminaMhmm non sono Ele ma Prego hahah
RispondiEliminaEle sono io! Era la mia firma! Ahahahaha
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