Chi si chiede cosa si fa qui si rassereni: esattamente non lo sa nessuno.
Io ci metto qualche parola e qualche foto.
Con un'unica regola: solo finché mi fa felice.

sabato 21 marzo 2015

Che testarda la campagna



Tra i ciliegi c’è una gara di parrucche di fiori
ed è bene controllare i porcospini, se guidate.
Anche Google, nel doodle, ha cambiato colori
(nonostante, a dire il vero, abbia confuso le date)
e le mamme che, a parole, “solo frutta di stagione”,
alle fragole un po’ verdi non hanno resistito,
come quando è ancora freddo per escludere il maglione
ma anche con la pelle d’oca vuoi indossare quel vestito
di cotone che svolazza, forse un poco prematuro,
ma così ben intonato con il clima che hai all’interno.
Meglio vivere il presente, senza brama del futuro,
ma è concessa un’eccezione quando usciamo dall’inverno.

E si ha voglia di agghindarsi proprio come Botticelli
ha vestito nel dipinto la sua bella Primavera,
e si ha voglia, come sveglia, delle voci degli uccelli,
e le lucciole ed i grilli come canto della sera.
E si ha voglia che la fine non sia più definitiva.
Che testarda la campagna, che ogni volta torna viva.

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