Siamo semplici e infiniti, così semplici e assetati
che nessuno di noi sarebbe stato capace di crearci.
È troppo difficile una
semplicità così bella per essere inventata sulla Terra.
Complicata. E semplice. Si capisce che siamo semplici perché ci basta un
po’ di sole in faccia. Una musica in testa. Ci ricordiamo che vogliamo proprio
essere qui, e ci sentiamo amati o al massimo, se non lo sentiamo, capiamo quanta
voglia ne abbiamo. Di essere amati dico. Non c’è muro che tenga, maschera o
gioco di ruolo: il sole ci trafigge il cuore, sempre, e ci ferisce come
feriscono le cose vere. Che fanno piangere e ridere insieme. Ci ricordano che siamo umani, e non importa se ci
fanno sorridere o desiderare la morte: alla fine è sempre l’amore che sentiamo.
Come presenza o come assenza.
L’assenza più presente che ci sia.
Buon primo giorno di Primavera a tutti!

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