Chi si chiede cosa si fa qui si rassereni: esattamente non lo sa nessuno.
Io ci metto qualche parola e qualche foto.
Con un'unica regola: solo finché mi fa felice.

venerdì 21 marzo 2014

Benedetta Primavera


Siamo semplici e infiniti, così semplici e assetati che nessuno di noi sarebbe stato capace di crearci. 
È troppo difficile una semplicità così bella per essere inventata sulla Terra. 
Complicata. E semplice. Si capisce che siamo semplici perché ci basta un po’ di sole in faccia. Una musica in testa. Ci ricordiamo che vogliamo proprio essere qui, e ci sentiamo amati o al massimo, se non lo sentiamo, capiamo quanta voglia ne abbiamo. Di essere amati dico. Non c’è muro che tenga, maschera o gioco di ruolo: il sole ci trafigge il cuore, sempre, e ci ferisce come feriscono le cose vere. Che fanno piangere e ridere insieme. Ci ricordano che siamo umani, e non importa se ci fanno sorridere o desiderare la morte: alla fine è sempre l’amore che sentiamo. Come presenza o come assenza. 
L’assenza più presente che ci sia.

Buon primo giorno di Primavera a tutti!

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