Son d’accordo pienamente -fa Alessandra d’improvviso-
ci son cose che a quest’ora mi risvegliano il sorriso,
ma a suo tempo, mi ricordo, non ridevo neanche un po’:
dopo la maturità mi son detta - bene, e mo’?-
Ero incerta sul da farsi, indecisa su chi ero,
mi chiedevo se la laurea la volessi per davvero
e per qualche mese strano ho pensato a Farmacia,
illudendomi che quella diventasse la mia via.
Ma con quel che avevo dentro, che c’entrava quella scelta?
Gli alambicchi e le provette li ho lasciati svelta svelta
e ho deciso di dar voce a com’ero veramente,
anche a costo di remare per un po’ controcorrente.
Risultato, dopo anni? Ho un micione dolce e bello,
un amore strepitoso e anche un po’ litigarello,
una moto con un rombo che mi sa togliere il fiato
con cui viaggio per il mondo come ho sempre sognato.
Chi l’ha detto che per essere felici c’è uno schema?
se ne fossi stata schiava sarei stata proprio scema!
Delle mie grandi passioni, del mio gatto tondo tondo,
delle amiche… non c’è niente che sia meglio in tutto il mondo!’
È da questo bel pensiero che traiamo ispirazione
per alzare tutte i calici e inventare un’intenzione:
“Un cin cin per i successi che sapremo conquistare,
e che queste rimpatriate non diventino mai rare!”
A proposito fanciulle - Marghe attira l’attenzione -
se vogliamo rivederci ho già in mente l’occasione.
Si dà il caso che tra poco, nel teatro comunale,
vada in scena un grande evento di portata culturale:
è un concorso destinato ad artisti e ballerine,
e partecipo anche io con le mie venti bambine…
quelle piccole furfanti che ho allenato in questi mesi:
faticoso, questo è vero, ma son stati bene spesi!
Il soggetto del concorso – attenzione – è il Paradiso:
quando l’han comunicato vi confesso che ho sorriso,
mi pareva complicato presentare l’argomento
ma poi ho cambiato idea e ho sposato l’alto intento.
Mi son chiesta come fare per danzare degnamente,
e riuscire a presentare il Paradiso con il niente.
Ho trovato! Mi son detta: per danzare la bellezza
non è il caso di cercare chissà quale sottigliezza,
basterà che la mia danza sia vivace, sorprendente,
che non sia un misero assolo ma una folla sorridente,
che sia un inno all’amicizia e riguardi le persone,
che coinvolga la platea, che contagi il più musone,
che si ispiri ai movimenti più spontanei della gioia…
perché anche in Paradiso, senza amici, sai che noia?
Ecco insomma amiche mie… promettete che verrete?
Ciò che conta più per me è il coraggio che darete.’
Continua...

Ogni volta che leggo il tuo blog, mi ricordo una frase di J.R.R. Tolkien: - Dura come un diamante, soffice come un raggio di luna... -
RispondiEliminaOltre il tono leggero, oltre la scelta delle parole, a volte scherzosamente auliche, altre ironiche e naïve, altre ancora animate da una luce di soffusa sollecitudine, si percepisce qualcosa di molto forte e trasparente, puro, indistruttibile.
Sei anche tu una principessa elfica, Eleonora, come Galadriel?
:-)
Andrea eletto ufficialmente mio critico letterario preferito, nonché adulatore più premuroso! ;) Un po' Galadriel mi ci sento, mi piace... ma io non vivrò in eterno, ed è una bella fortuna... perché non avrò un tempo infinito per provare tutto, e sarò sempre costretta a scegliere chi voglio essere. Se no, che gusto ci sarebbe? :) Buona giornata e buon weekend!
RispondiElimina